• 21 February 2024

Una giornata come tante altre che si è trasformata nella più devastante di tutte.

L’allenamento di basket, poi una passeggiata al parco insieme alla mamma e alla sorella.

Nulla faceva pensare che per una bambina di otto anni sarebbe stato il giorno che ne avrebbe causato la morte.

La caduta al parco

Lo scorso 12 ottobre Élina, 8 anni, accompagnata dalla sorella Élodine, 13 anni, e dalla madre Ester, è andata a giocare a Isle Park come faceva spesso.

Le due sorelle, con le loro amiche, si sono

divertite nel pollaio, sullo slittino, hanno scalato il ponte di corda, come fanno centinaia di altri piccoli di Saint-Quentin, in Francia.

«Ero seduta su una panchina, ai margini dell’area, e parlavo con altri genitori», spiega a L’Aisne Nouvelle la madre, che teneva le figlie sotto controllo con la coda dell’occhio. «Io ero proprio lì, accanto», sottolinea.

Il pomeriggio spensierato è stato rapidamente interrotto quando gli amici di Élina sono andati da sua madre per dirle che era caduta e stava piangendo.

La donna è corsa a prenderla tra le braccia e ad asciugarle le lacrime, ed è stato in quel momento che ha notato qualcosa di strano: «Stava sudando, aveva le labbra blu ed era tutta bianca».

La donna ha immediatamente allertato i soccorsi, che hanno trasportato la bambina all’ospedale locale.

L’intervento in ospedale

La bambina aveva una costola rotta che le aveva perforato la milza. Dopo un primo intervento a Saint-Quentin, Élina è stata trasportata in aereo all’ospedale universitario di Amiens per sottoporsi a un secondo intervento. Nonostante il prodigarsi dei sanitari, la bambina è morta due giorni dopo.

A distanza di due settimane dalla tragedia, la madre Ester Gul vuole mandare un messaggio: «Poteva accadere a chiunque. Devi dire alle persone che le ami quando sono lì».

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areatecnica@scagency.it

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