• 21 February 2024

Cosa è accaduto all’improvviso all’elicottero Alidaunia che nella mattinata di sabato stava percorrendo una rotta conosciuta, con piloti espertissimi e condizioni meteo definite «non proibitive»? È questa la domanda cui dovranno rispondere, in parallelo, l’inchiesta della Procura di Foggia e quella degli esperti dell’Ansv, l’Agenzia nazionale di sicurezza del volo.

Ma nell’attesa di mettere insieme i pezzi di un puzzle complesso, una considerazione fa subito capolino: l’A109 si è ritrovato in una situazione imprevista. Lo riporta la Gazzetta del Mezzogiorno

La nebbia che fin dalle prime ore del mattino copriva parte del Gargano, spiega chi si sta occupando della questione, non è di per sé un problema. Luigi Ippolito e Andrea Nardelli, i due piloti, avevano probabilmente affrontato situazioni anche peggiori. Se ne avessero percepito la necessità, avrebbero potuto chiedere di andare sotto controllo radar e proseguire il volo in condizioni di volo strumentale, cioè lasciandosi guidare dal Centro di controllo di Brindisi che avrebbe tracciato per loro una rotta comunicando all’elicottero altitudine e direzione da seguire.

Invece avevano scelto di volare «a vista». Il fatto che non abbiano chiesto ausilio radar è un particolare importante, perché – nella frammentarietà degli elementi raccolti finora – consente di poter dire che durante il volo è accaduto qualcosa di improvviso. Ma cosa? Al momento sono possibili solamente ipotesi, che poi in realtà sono soltanto due.

La prima: un peggioramento improvviso delle condizioni meteo, ad esempio una forte raffica di vento che ha schiacciato l’elicottero al suolo.

La seconda: un fattore esterno. Ieri ad esempio qualcuno azzardava, in assenza di qualunque riscontro, la presenza di un drone.

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