CARLO III, IL PRIMO COMPLEANNO DA RE: HA REGALATO UN BONUS AL SUO STAFF PER FAR FRONTE AL CARO VITA

Nessuna festa pubblica per il nuovo sovrano che sarà incoronato il 6 maggio

Carlo III compie 74 anni. Questo è il suo primo compleanno da Re, il primo senza l’amata madre, la Regina Elisabetta, scomparsa a settembre nel suo settantesimo anno di regno. Un anniversario che sarà festeggiato all’insegna della sobrietà, mentre la Gran Bretagna sta vivendo tempi difficili sul piano economico e politico: la Brexit, i frequenti cambi di ministri alla guida del Governo, le ripercussioni della guerra in Ucraina.

Oggi la banda della Household Cavalry ha suonato “Happy Birthday” durante il cambio della Guardia a Buckingham palace e i cannoni hanno sparato a salve in tutto il paese a mezzogiorno. Il re non ha in programma eventi pubblici e si ritiene che celebrerà privatamente. Puntuali sono arrivati gli auguri dei principi di Galles Wiliam e Kate e della famiglia reale.

In tanti si chiedono se la festa avrà luogo durante la prossima parata del Troooping of Colours, data scelta tradizionalmente dai monarchi britannici che non sono nati d’estate, così come dalla stessa Elisabetta II, ma Carlo III non ha ancora fatto sapere nulla in proposito.

Nato a Buckingham Palace il 14 novembre 1948, nel 12° anno di regno di suo nonno, re Giorgio VI, Carlo è il primo figlio dell’allora principessa Elisabetta e Filippo, duca di Edimburgo. Aveva tre anni quando la madre salì al trono e da allora ha pazientemente atteso per 70 anni nei panni di “eterno” erede al trono: è stato il più anziano principe a indossare la Corona.

Dopo gli studi umanistici e, come da tradizione di famiglia, l’addestramento militare, nel 1976, lasciò l’esercito per concentrarsi sui suoi doveri reali. Nel febbraio 1981 Buckingham Palace annunciò il fidanzamento di Carlo, allora 32enne, con la giovane Lady Diana Spencer nel febbraio 1981. Sei mesi dopo, milioni di persone in tutto il mondo seguirono in tv il sontuoso matrimonio nella cattedrale di St Paul. Diana sembrava la scelta perfetta. La linea di successione al trono fu assicurata con la nascita del principe William nel giugno 1982 e del principe Harry nel settembre 1984.

Mentre la timida Diana conquistava l’affetto del popolo, Carlo appariva sempre più distante. Nel dicembre 1992, il primo ministro John Major annunciò la separazione formale della coppia reale in parlamento, seguita, nell’agosto 1996, dal divorzio. Un anno dopo, Diana perse la vita in un incidente d’auto a Parigi, lasciando sotto choc una nazione intera.

Dopo la morte della principessa del Galles, l’erede al trono dovette ricostruire la propria immagine al fianco di Camilla, sua moglie dal 2005.

Eppure Carlo sembra essere uscito dalle fasi più buie senza grandi contraccolpi e se non altro con una certa fama di principe dalle sensibilità contemporanee: non solo per avere in ultimo normalizzato il proprio divorzio e fatto accettare il secondo matrimonio, ma anche per l’impegno pubblico internazionale nella difesa dell’ambiente, l’attenzione al sociale e il proposito di svecchiare e snellire la casa reale.

Se vorrà vincere l’unica sfida che conta davvero per la sopravvivenza di un’istituzione come la monarchia dovrà mettere in pratica ciò che – tra le righe – ha promesso nel suo primo discorso da Re: salvaguardare la tradizione stando al passo coi tempi. Proprio come Elisabetta II.

Intanto, ieri Carlo III ha guidato la sua prima ‘RemembranceSunday’ come re, deponendo una corona di fiori in omaggio ai caduti in guerra del Regno Unito e del Commonwealth. I suoi primi mesi da sovrano, a parte qualche piccola sbavatura e limitati episodi di contestazione anti-monarchica, come il recente lancio di uova contro il re in visita a York, sono stati in linea con le attese e con le stesse promesse fatte da Carlo una volta salito sul trono.

Accanto alla continuità ha anche cercato di mostrare fin da subito una empatia e vicinanza ai sudditi. In questa direzione si può interpretare la notizia diffusa dal Sun, secondo cui il sovrano ha dato allo staff reale a più bassa retribuzione un bonus da 600 sterline per far fronte all’aumento del costo della vita, fra inflazione record e caro bollette. Per il tabloid questo denaro arriva direttamente dal reddito privato del re.

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