• 21 February 2024

Fedez nella bufera. Il cantante milanese è infatti finito al centro della polemica per alcune frasi pronunciate durante l’episodio 104 del suo podcast, “Muschio selvaggio”, “Chiacchiere fra disabili con Emanuel”, che è Emmanuel Stoica, tiktoker molto seguito che usa una carrozzina elettrica. Durante la puntata sono infatti state pronunciate alcune espressioni che hanno indignato – e non poco – gli attivisti che da tempo lottano per i diritti delle persone disabili. Tra loro in particolare Silvia Lisena, che insieme ad altre decine di persone ha indirizzato al programma – e a Fedez – una lettera aperta.

“Vogliamo soffermarci sul linguaggio violento usato contro le donne disabili e alcune gravi inesattezze riferite ai sussidi economici in ambito di disabilità. Intorno al minuto 46, Emanuel fa una serie di considerazioni sulla proposta di legge sull’assistenza sessuale e Fedez si lascia andare ad una esternazione morbosa: «Parlavamo di disabili donne che vogliono essere scopate.» Risate in studio. Emanuel risponde a mo’ di battuta «almeno non dice “stai ferma”», facendo riferimento al fatto che una donna con disabilità motoria si muoverebbe poco e non potrebbe eventualmente sottrarsi a un rapporto sessuale. Altre risate. Interviene Luis chiedendo dove sia il limite nello scherzare su tali questioni. Emanuel e Fedez concordano sul fatto che «è Emanuel il limite», presumibilmente nel senso che, se lo dice lui, questo tipo di affermazioni si possono fare”, si legge nella lettera.

“Noi ribattiamo che il “limite” non è una singola persona disabile, non è che se quella ti autorizza allora puoi denigrare una categoria di persone. Ma soprattutto le donne disabili non vogliono “farsi scopare”, al massimo scopano. Alimentare lo stereotipo che la sessualità delle donne disabili sia “cosa d’altro mondo” è gravissimo. Una battuta del genere funziona solo se si sposa lo stereotipo secondo cui le donne disabili non avrebbero una vita sessuale attiva e corrisposta. Infine, scherzare sul sesso non consensuale, in una società in cui le persone disabili sono per statistica maggiormente vittime di abusi sessuali, rientra in quella “cultura dello stupro” che moltissime realtà lavorano con fatica per contrastare”, proseguono le attiviste e gli attivisti.

“Passiamo alla parte sui sussidi economici. Intorno al minuto 5, Emanuel afferma che «una persona disabile ha più vantaggi rispetto al 80% degli italiani», assunzione pericolosa e fuorviante perché dà l’idea che la persona disabile sia privilegiata quando, invece, non lo è; al minuto 19 aggiunge «quando tu, prendi piu’ di 1000 euro al mese chi ti dà voglia di trovare un posto di lavoro?». Vogliamo assolutamente rimarcare che la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento aiutano a malapena una persona disabile a coprire i costi extra legati alla disabilità”, viene sottolineano nella lettera.

Da qui la richiesta a “Muschio Selvaggio”, Emanuel e le persone coinvolte di prendere “posizione e correggere le informazioni sbagliate”. E soprattutto che tutti “si assumano la responsabilità delle battute infelici” perché “lo devono alla comunità disabile e a tutte le donne, ma anche a quegli uomini che si dissociano da un linguaggio abilista e sessista”.

La puntata in questione è stata dunque disgustosa; per questo molti attivisti con disabilità hanno firmato la lettera di protesta in questione.

QUALI RESPONSABILITÀ?

L’OSPITE CON DISABILITÀ

L’ospite con disabilità si è reso responsabile dell’infinità di inesattezze e aberrazioni espresse nel programma. Muschio Selvaggio è un contenitore in cui, di volta in volta, si affrontano con un approccio informale argomenti legati all’ospite di turno. Ed è proprio l’ospite a fare la differenza. I conduttori, per loro stessa ammissione, sono ignoranti e si lasciano andare a interviste non convenzionali in cui approfondiscono argomenti che non conoscono. In questo podcast si è parlato di architettura, di astronomia, di arte e anche di disabilità. Nella puntata 104 in questione l’ospite, ha la avuto la pesante responsabilità di aver danneggiato un’intera categoria di persone.

L’ospite in questione è andato in TV sapendo di far parte di una categoria che è una minoranza in lotta per una corretta inclusione e parità sociale. Questa consapevolezza implica l’assunzione di una responsabilità che il proprio status attribuisce in automatico. Pertanto occorre imparare a capire l’effetto che le proprie posizioni e affermazioni avranno nel contesto in cui ci si trova.

IL CONDUTTORE FEDEZ

Fedez dice: “Parliamo di donne disabili che vogliono essere scop***” e in studio ridono tutti.

In sintesi: tutti i protagonisti di questa vicenda devono prendere posizione e rettificare concetti inesatti ed un linguaggio violento, sessista ed abilista

Author

areatecnica@scagency.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *