VIOLENTA LA FIGLIA 11ENNE DA OTTO ANNI E LA FILMA: PADRE ARRESTATO

VIOLENTA LA FIGLIA 11ENNE DA OTTO ANNI E LA FILMA: PADRE ARRESTATO DOPO AVER PROPOSTO UN RAPPORTO CON LA BAMBINA ALL’EX COMPAGNO, UN UOMO CON CUI AVEVA AVUTO UNA RELAZIONE

Il 46enne vive a Milano in un camper, ha mandato all’amico i video espliciti degli abusi sulla bambina. E lui è andato dai carabinieri. Il gip: “Evidente perversione”

Violentava e filmava la figlia undicenne nel camper dove lui ormai viveva. Abusi che andavano avanti da quando la bambina aveva tre anni. Un italiano di 46 anni è stato arrestato ieri dai carabinieri di Milano, su ordine del gip Guido Salvini dopo la delicata inchiesta condotta dal pm Giovanni Tarzia. Le accuse sono di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico.

Una storia di violenza, abusi e droga. Scoperta grazie a una denuncia. A metà aprile il 46enne propone a un uomo – con cui aveva instaurato una relazione e con cui consumava droga – un rapporto a tre con la figlia. Per convincerlo, gli manda foto e video di rapporti avuti con lei. “C’è anche mia figlia con me”, gli scrive prima dell’appuntamento.”Ma stai scherzando? E’ tua figlia”, la risposta. “Sarai mica bigotto – continua il padre della bambina – A parte che per lei non è la prima, che pare (paranoie, ndr) ti fai”.

L’interlocutore va dai carabinieri, mostra ciò che ha ricevuto, scatta l’inchiesta. Una sfilza di foto e video inchioda il padre. Durante l’indagine viene sentita anche la vittima e una familiare a lei vicina. I suoi genitori si erano separati e lei andava dal padre, che viveva in un camper, ogni due settimane, attenta a non portare soldi con sé perché l’uomo glieli avrebbe rubati per comprare droga.

“Ha abusato della bambina avvalendosi della propria condizione di genitore – scrive il gip – sin da quando la stessa era poco più che infante; ha mostrato di utilizzare la figlia come mezzo per la soddisfazione delle proprie perversioni sessuali, introducendola negli incontri a sfondo sessuale che egli stesso intratteneva con gli adulti”. Poi “si è spinto ancora oltre, decidendo di flmare i rapporti (…) sia per una sorta di ‘vanto’ morboso sia per cercare di convincere” il compagno ad accettare il rapporto a tre.

Sulle esigenze cautelari, il giudice sottolinea il pericolo che l’uomo eserciti pressioni sulla vittima, considerato anche che in passato era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della madre della bambina. C’è anche un pericolo di fuga, visto che vive in un camper ed “è evidente l’attuale e concreta pericolosità” dell’indagato che potrebbe reiterare il reato. Il tutto in un “contesto allarmante” che ha portato l’uomo a compiere abusi negli anni anche in stato di alterazione per l’uso di sostanze. Per questi motivi è stato disposto il carcere.

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