• 2 March 2024

BARI, si fa pagare in contanti e evade le tasse per 20 anni: nuovo sequestro da 4,3 milioni a ex avvocato Chiariello
L’ex penalista aveva conservato una somma di oltre un milione di euro suddisivi in bustine sottovuoto, e ne parlò come «i risparmi di una vita»

I militari della Guardia di Finanza di Bari stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro di beni del valore di oltre 4,3 milioni di euro, nei confronti di Giancarlo Chiariello, ormai ex avvocato barese, riconosciuto per la sua «pericolosità sociale» e con asset patrimoniali e finanziari dal valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

L’uomo è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Bari nell’ambito di un procedimento penale per dichiarazione infedele, nel periodo tra il 2014 e il 2020, in relazione alla quale fu disposto a suo carico un sequestro preventivo di beni per oltre 2,9 milioni di euro. È emerso che il legale per le annualità dal 2000 al 2020 avrebbe evaso l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) per un importo totale di oltre 4,1 milioni di euro, e l’imposta sul valore aggiunto (IVA) per un importo complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, richiedendo ai propri clienti pagamenti dei compensi professionali in contanti senza dichiarali al Fisco.

In un’occasione l’avvocato aveva detto che quella somma di 1.115.220,00 in contanti, trovata nell’abitazione del figlio, erano i risparmi di vent’anni derivanti da pagamenti dei clienti. I soldi erano suddivisi in buste sottovuoto.

Nel sequestro rientrano denaro contante, rapporti finanziari, beni mobili e immobili.

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