• 21 February 2024

È questa l’ipotesi di reato sollevata dalla Procura di Napoli che ha aperto un fascicolo – per il momento – contro ignoti. È accaduto attorno alla mezzanotte di sabato al Quartieri Spagnoli, uno dei punti più caldi della movida cittadina. Tra baretti e spritz, centinaia di giovani affollavano i vicoli angusti del cuore antico della città. La 18enne, residente in provincia di Napoli, aveva scelto proprio il centro storico per trascorrere una serata con un paio di amiche e bere qualcosa. Così come aveva fatto la sera prima. Quando ci sono tante persone è facile socializzare, fare amicizia. È così che le ragazze avrebbero conosciuto due giovani poco più grandi di loro. Sorrisi e chiacchiere, la 18enne e uno dei due si appartano in auto per stare soli. Ma il ragazzo avrebbe portato con sé l’amico e in quel frangente si sarebbe consumata la violenza.

La denuncia
Tutte ipotesi che emergono dalla denuncia presentata ai carabinieri della compagnia Centro, dove la ragazza si sarebbe presentata in compagnia delle due amiche. Era agitata quando ha raccontato di essere stata «costretta a consumare atti sessuali in auto» con i due ragazzi. Avrebbe poi aggiunto: «Avevo chiesto di smetterla, non mi hanno ascoltato». Il fascicolo è contro ignoti, ma gli inquirenti hanno sequestrato i vestiti che indossava la ragazza sabato scorso per isolare tracce organiche ed isolare il Dna dei presunti responsabili. Dalla ragazza, invece, non sarebbero arrivati elementi utili all’identificazione degli aggressori. Nessuna descrizione dettagliata, nessun riferimento all’identità. Acquisiti i video delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, sulle quali si sta lavorando per verificare se possano essere state immortalate le fasi immediatamente precedenti o successive al presunto stupro. Un’ennesima brutta storia sulla quale stanno lavorando gli inquirenti che cercano riscontri.

Trenta segnalazioni per codice rosso
È previsto, probabilmente per oggi, un incontro tra la 18enne e il pm che si occupa delle indagini proprio per far luce sui punti oscuri della vicenda. Non si tratta di casi isolati. Secondo le statistiche in mano alla Procura, solo a Napoli, si parla di circa 30 segnalazioni per violazioni da «codice rosso». Senza contare il sommerso che potrebbe far salire la statisticamente oltre le soglie dell’emergenza sociale

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