• 27 May 2024

Ad annunciarlo, dopo le polemiche dell’opera presente alla Camera dei Deputati, il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali

Questo quanto dichiarato dal Comitato in un comunicato stampa:

Le  Gioconde conosciute sono più di venti.  Alcune di esse sono  del secolo di Leonardo, altre successive. Al museo dell’Ermitage si trova una copia della  Gioconda, coeva al periodo di Leonardo di alto livello  realizzativo. Negli Stati Uniti ve ne sono due , attribuite ai due allievi prediletti di Leonardo: il Salai e Francesco Melzi. La Gioconda , così detta – Torlonia presenta una qualità esecutiva e un pathos  simbolico realizzativo  inferiore a molte delle copie conosciute. Silvano Vinceti storico ed esperto di Leonardo ha dichiarato ” siamo alla sagra di personaggi in cerca di autore, quanto si affrontano problemi di attribuzione legati a Leonardo bisogna essere seri, prudenti e professionalmente preparati..”

In questi giorni è emersa ,come una Araba Fenice, una Gioconda presente nel palazzo di Montecitorio. Un questore, Francesco d’Uva che immagino, un grande esperto di Leonardo, si  è cimentato in una acrobatica e spericolata affermazione che la Monna Lisa ritrovata sia stata realizzata nella bottega di Leonardo con un probabile suo intervento. Le argomentazioni portate son deboli e ben lontane nel sostenere una tale impegnativa affermazione. Nel mondo ci sono più di venti copie di Gioconde esposte in importanti musei pubblici e  in musei privati. Alcune di esse sono coeve come quella presente all’Ermitage di San. Pietroburgo ( stranamente non esposta al pubblico). Opera di alto livello di realizzazione come per  altre  che, dopo una lunga e serie perizia attributiva, sono  state redatte  credibili   ipotesi di provenienza dalla bottega di Leonardo.  Due delle quali, realizzate  da    due dei suoi allievi prediletti: il Salai, e Francesco Melzi.  Se si fosse fatto un serio confronto della Gioconda Torlonia  ritrovata , con alcune copie realizzate e periziate emergerebbero, con una certa evidenza, le differenze con quella di Montecitorio  che, presenta un inferiore  livello di qualità esecutiva e di pathos simbolico realizzativo. Se si rileggesse attentamente, la storia della Accademia di Leonardo, dei suoi vari allievi. il trattato di pittura da lui redatto, si avrebbero preziose  informazioni del superore  valore e del senso che Leonardo attribuiva alla espressione del viso e delle mani; valenza psicologica espressiva che non sembra fare bella mostra di se in quella di Montecitorio. Silvano Vinceti ha dichiarato “ siamo alla sagra di personaggi in cerca d’autore, quando si affrontano problemi d’attribuzione legati a Leonardo o ai suoi allievi bisogna essere seri, prudenti e professionalmente preparati, diversamente è meglio stare zitti. Non si deve dimenticare la vicenda del – Salvator Mundi- inizialmente attribuita a Leonardo e poi……”

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