Approvate le modalità di presentazione dei progetti per IMPRENDITORIA FEMMINILE

Dal 5 Maggio si possono presentare le domande per ottenere i fondi per l’imprenditoria femminile.

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Parte il Fondo Impresa Femminile: definite date e modalità di presentazione della domanda

Apre il 5 maggio il primo sportello per la compilazione delle domande per le imprese di nuova costituzione e a seguire, dal 24 maggio, per le imprese già costituite.
Con il decreto del 30 marzo 2022 sono state dettagliate anche le spese ammissibili e i criteri di valutazione.

Ma cosa prevede il Fondo Impresa Femminile? Vediamo nel dettaglio

Il Fondo è volto a sostenere le micro e piccole imprese a prevalente partecipazione femminile e le lavoratrici autonome, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
Nel primo caso, “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili”, possono partecipare al bando le imprese femminili costituite e regolarmente iscritte in Camera di Commercio da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Inoltre, possono presentare domanda, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.

Nel secondo caso, “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”, possono partecipare le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di investimento relativi a:
a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) commercio e turismo.

I programmi di spesa devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni e prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.

Le spese sono ammissibili dalla data successiva alla domanda di agevolazione e per le persone fisiche successivamente alla data di costituzione dell’impresa.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro. Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

La forma e la misura delle agevolazioni variano in funzione della tipologia di soggetto beneficiario e in ragione dell’ammontare delle spese ammissibili previste nei programmi di investimento. In particolare:
1) per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni prevedono il solo contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
2) Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000,00 euro;

50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;

3) per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni prevedono sia il contributo a fondo perduto che il finanziamento agevolato secondo questo schema:
a) per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;

b) per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Le spese ammissibili sono quelle relative a:

a) immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari ed attrezzature, spese connesse alla loro installazione e opere murarie nel limite del 30% del programma agevolabile
b) Immobilizzazioni immateriali (brevetti, soluzioni informatiche, spese connesse a portali web o a piattaforme digitali)
c) servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale,
d) personale dipendente, assunto dopo la presentazione della domanda a tempo determinato o indeterminato
e) capitale circolante (per un massimo del 20% delle spese ammissibili per le imprese di nuova costituzione e nel limite del 25% e comunque entrol’80% della media delle spese di circolante sostenute nell’ultimo triennio per le imprese già costituite).
Nel dettaglio le spese di circolante si riferiscono:
1) materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
2) godimento di beni di terzi, quali le spese di affitto relative alla sede aziendale ove viene realizzato il progetto imprenditoriale; canoni di leasing e costi di noleggio relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
3) oneri per la garanzia

In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

Le agevolazioni sono concesse con una procedura valutativa a sportello.

La procedura individua date distinte per la presentazione al Soggetto gestore Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi.
In entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:

Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;

Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

Per richiedere maggiori informazioni su questa iniziativa o verificare i requisiti e le condizioni di accesso all’agevolazione, compila questo form e verrai ricontattato/a a breve

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Settore di intervento del progetto*

Impresa costituita
Non ancora o da meno di 12 mesi
Dai 12 ai 36 mesi
Oltre i 36 mesi

Ammontare indicativo del progetto

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SPORTELLO EUROPA è uno servizio altamente qualificante di consulenza per lo sviluppo, nato per affiancare le imprese e le organizzazioni non profit nella loro crescita, mediante scelte strategiche adeguate, ottimizzando gli investimenti e utilizzando al meglio gli strumenti di Finanza Agevolata e Ordinaria, di Finanza Innovativa, di Formazione, di Internazionalizzazione e di Digitalizzazione.

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