• 17 April 2024

Organizzato dall’Università Popolare LUCE per imprese e professionisti due giornate formative il 29 Luglio e il 2 Agosto 2022 alle ore 17.00

entrato in vigore il 15 Luglio 2022

ENTRA IN VIGORE IL NUOVO CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA.

PROSPETTIVE SINERGHICHE CON IL D.Lgs. 231/2001.

La riforma ha inciso, con alcune modifiche già in vigore, sull’obbligo degli imprenditori di adottare – in una prospettiva forward looking – adeguati assetti organizzativi funzionali alla prevenzione della crisi. Molte sono le assonanze e le sinergie con gli strumenti di compliance 231

Qualche giorno fa è stato pubblicato il D.Lgs. 17 giugno 2022, n. 83 che, apportando alcune modifiche al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, ne fissa l’entrata in vigore il 15 luglio 2022, a seguito di un travagliato iter che ha ne ha determinato significative correzioni ed il continuo differimento della vigenza.

Questi gli argomenti che l’Università Popolare LUCE tratterà nel corso di una MASTERCLASS DEDICATA ALLE IMPRESE E AI PROFESSIONISTI il 29 LUGLIO e il 2 AGOSTO 2022:

– L’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

– Gli assetti organizzativi adeguati per la prevenzione della crisi (art. 2086 c.c. e art. 3 CCII)

– Risk management integrato: tra compliance 231 e assetti organizzativi adeguati

per iscrizioni e informazioni: bandieuropei@universitaluce.it

In conclusione

L’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa (D.Lgs. n. 14/2019 e s.m.i.– di seguito anche “Codice della Crisi” o “CCII”) è stato varato con l’obiettivo dichiarato di stimolare le imprese ad affrontare la crisi prima che questa raggiunga stadi patologici estremi, nella prospettiva di privilegiare soluzioni che garantiscano la continuità aziendale rispetto a quelle liquidatorie.

Secondo la Relazione Illustrativa allo Schema del Codice della Crisi d’Impresa, infatti, “L’importanza di questo obiettivo è molto evidente poiché le possibilità di salvaguardare i valori di un’impresa in difficoltà sono direttamente proporzionali alla tempestività dell’intervento risanatore, mentre il ritardo nel percepire i segnali di una crisi fa sì che, nella maggior parte dei casi, questa degeneri in vera e propria insolvenza sino a divenire irreversibile” (cfr. Relazione, p. 5). Strumento centrale approntato dal Legislatore per raggiungere tali obiettivi è l’obbligo organizzativo di cui all’art. 2086 comma 2 c.c., come riformulato nel 2019 dal D.Lgs. 14/2019, nonché declinato e precisato dall’art. 3 CCII, di ormai prossima entrata in vigore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *