• 17 April 2024

Il Sole 24 Ore ha pubblicato i dati sulle competenze alfabetiche e numeriche minime richieste, contenute nell’ultima Nota sulle misure del benessere equo e sostenibile dei territori di Istat.

Le competenze degli studenti che hanno frequentato la terza media nell’estate 2022 sono peggiorate drammaticamente, specialmente dal periodo pre pandemico. In pratica, stando alle stime, quattro ragazzi e ragazze su dieci non raggiungono le competenze alfabetiche minime: al sud ricoprono il 46% e il 43% per quelle numeriche –
il caso più emblematico è Crotone con il 58,4%.

Come sottolinea Il Sole 24 Ore tutte le province italiane che mostrano tassi di insufficienza delle competenze numeriche superiore al 50% sono praticamente al Sud: Crotone sfiora il 70%, a seguire Agrigento, Palermo, Reggio Calabria, Vibo Valencia, Caltanissetta, Siracusa, Enna, Trapani, Napoli, Cosenza, Catania, Sassari, Oristano, Foggia, Catanzaro, Ragusa, Caserta, Nuoro, Taranto, Messina, Brindisi, Salerno, sud Sardegna, Matera, Frosinone, Cagliari e Latina.

Al Nord invece le stime indicano una percentuale di insufficienza in matematica nelle città di Sondrio, Belluno, Lecco, Monza, Aosta, Trento, Udine, Vicenza, Padova, Como, Treviso, Siena e Pordenone. E i numeri che riguardano le competenze alfabetiche non sono insufficienti come al sud, ma non colmano comunque questo gap analogo.

I dati vengono forniti dalle prove invalsi attraverso le quali si esaminano i livelli di competenze degli studenti delle medie in tutte le materie a seconda del grado di istruzione – e la terza media è il grado 8. Il livello di competenze va da uno a cinque invece. Stando all’analisi dei dati riportati sull’ultima Nota e da Il Sole 24 Ore, i ragazzi non raggiungono il livello tre in matematica o in italiano questo significa che non raggiungono le abilità di base acquisite nella scuola secondaria di primo grado e a collegare o a confrontare le conoscenze basilari e fondamentali.

Le ragazze nel sud Italia indicano dati di insufficienza delle competenze ancora maggiore rispetto al 37% dei maschi: la percentuale presentata per le ragazze è del 41%. Dal 2018 al 2002 la percentuale di studenti insufficienti nelle prove invalsi e aumentata dal 37,6% al 41,6% per la quota maschile e dal 41% il 45,8% per la quota femminile.

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