• 17 April 2024

Un cambiamento epocale. Così lo descrive il New York Times usando le parole di Cynthia Phelps, prima viola, con la Filarmonica dal 1992. Fondata nel 1842, la New York Philharmonic per la prima volta ha un numero maggiore di musiciste donne rispetto agli uomini: 45 contro 44. Una maggioranza risicata, ma comunque significativa, soprattutto se si pensa che per 180 anni la più antica orchestra degli Stati Uniti è stata una roccaforte maschile. Al momento della sua fondazione, le donne non solo erano scoraggiate dal perseguire una carriera musicale, ma era raro che partecipassero a concerti serali a meno che non fossero accompagnate dagli uomini. [..]

Nel 1970, poi, molte orchestre cominciano a modificare i criteri di ammissione e le regole per le audizioni, nel tentativo di rendere il processo più democratico possibile. Nascondere l’identità del musicista sotto audizione è un tentativo di rendere il meccanismo più oggettivo possibile, in quelle che vengono definite audizioni cieche. In queste, i musicisti – o le musiciste – suonano nascosti dietro a un paravento, costringendo di chi deve giudicarli a focalizzarsi solo sul talento, senza sapere età, sesso, caratteristiche fisiche. [..]

Il processo funziona: se nel 1970 la New York Philharmonic ha solo cinque donne, nel 1992 ne ha 29. Rappresentazione non vuol dire però fine della discriminazione o del sessismo. Le posizioni principali che sono anche quelle meglio pagate, sono ancora in maggioranza degli uomini e spesso, anche a parità di ruolo, le musiciste sono pagate meno dei musicisti. (fonte: La Stampa)

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