• 17 April 2024


Solo 3 indicatori su 18 superano la media nazionale

La Puglia è fra le sei regioni italiane tutte del Sud bocciate dal rapporto Crea Sanità 2023, denominato Le performance regionali, e che è stato diffuso oggi. L’undicesima edizione dello studio ha valutato sei dimensioni:appropriatezza, equità, sociale, esiti, economico-finanziaria, innovazione, affidando l’assegnazione del punteggio (cento il valore massimo, trenta quello minimo) a cento esperti rappresentanti di istituzioni, management aziendale, professioni sanitarie, utenti e industria medicale.

La Puglia complessivamente, si legge nel report, mostra valori di performance del 31%, come Campania e Sardegna. Peggio fanno solo Basilicata e Calabria (30%). Entrando più nello specifico, solo tre dei 18 indicatori presi in considerazione sul territorio mostrano valori più alti rispetto alla media nazionale: si tratta del tasso di attuazione del Fse, della spesa sanitaria pro capite standardizzata e del tasso ospedaliero evitabile per le patologie croniche.

In tutti gli altri 15 indicatori la Puglia mostra performance inferiori rispetto alla media italiana, anche se alcuni sono in miglioramento rispetto al 2019: quota di interventi con tecniche mininvasive, speranza di vita senza limitazioni funzionali (over 65 anni), indice di salute mentale, tasso di popolazione con stili di vita corretti e tasso di screening cervicale, mammografico e colorettale.

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