• 4 March 2024

Peschereccio italiano attaccato da marina libica: colpi di mitra, interviene nave militare italiana
Il motopesca Orizzonte sarebbe stato pesantemente danneggiato, costretto a fermarsi e abbordato.
Sul posto inviata una nave della marina militare italiana che ha fatto partire un elicottero. Il peschereccio sarebbe ingovernabile per la rottura del timone.

Momenti terribili per l’equipaggio di un peschereccio italiano in navigazione a sud della Sicilia. Nelle scorse ore il motopesca Orizzonte infatti è stato bersagliato da numerosi colpi di arma da fuoco sparati da una motovedetta libica che l’ha raggiunto e intercettato, esplodendo all’indirizzo e pescatori numerosi colpi di mitra. A darne notizia è il Presidente Armatori Sicilia, Fabio Micalizzi, informato dall’armatore della nave dopo all’allarme lanciato via radio dal peschereccio della marineria di Siracusa.

Secondo Micalizzi, l’Orizzonte era in navigazione in acque internazionali quando è stato avvicinato da una motovedetta della guardia costiera libica che avrebbe iniziato a sparare. I pescatori si sono dati a una fuga repentina cercando di mettersi in salvo ma l’imbarcazione sarebbe stata pesantemente danneggiata, costretta a fermarsi e abbordata, e ora ha bisogno di assistenza per rientrare in porto. “L’equipaggio e il comandante del peschereccio sono stati miracolosamente in grado di mettersi in salvo, ma l’imbarcazione è ingovernabile” ha racconto infatti lo stesso Micalizzi.

Il peschereccio sarebbe ingovernabile per la rottura del timone, danneggiato dai colpi di mitra, mentre le comunicazioni sarebbero difficili perché i libici avrebbero anche sequestrato le schede dei telefonini dei marinai. Dopo l’allarme, sul posto è stata inviata una nave della marina militare italiana, che era di pattuglia nel Mediterraneo, per una prima assistenza. Dalla nave è partito un elicottero che ha individuato il peschereccio prima dell’arrivo dell’unità navale militare.

“In questo momento è fondamentale fornire un intervento tempestivo e adeguato per salvare il peschereccio e assicurare la sicurezza di tutti i membri dell’equipaggio” ha aggiunto il Presidente Armatori Sicilia, chiedendo “attenzione da parte delle autorità italiane e dello Stato dopo che il suo peschereccio è stato oggetto di un gravissimo attacco in acque internazionali”. Il presidente della Fas annuncia inoltre che “si riserva il diritto di denunciare le autorità libiche e i membri dell’equipaggio della motovedetta, che pare essere stata donata dall’Italia, per questo gravissimo attacco”.

“Questo atto di violenza senza precedenti ha scosso profondamente la comunità marittima siciliana e richiede una risposta decisa e immediata da parte delle istituzioni italiane e internazionali. Il sostegno e la solidarietà di tutta la comunità sono essenziali per aiutare l’equipaggio del peschereccio in questa situazione critica.

La cooperazione tra tutte le parti coinvolte è fondamentale per garantire la sicurezza e la giustizia in questa delicata vicenda. La Federazione armatori siciliani si impegna a sostenere l’armatore e a fornire tutto il necessario per ottenere la giustizia e il recupero dell’imbarcazione danneggiata” ha proseguito Micalizzi, concludendo: “In nome della sicurezza e della giustizia chiediamo a tutte le istituzioni competenti di intervenire rapidamente e con determinazione per risolvere questa grave situazione e garantire la sicurezza dei nostri pescatori e delle nostre acque internazionali”.

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areatecnica@scagency.it

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