• 4 March 2024

Patrick Zaki è stato rilasciato dopo la grazia. L’abbraccio con la madre
Tajani: ‘Nessun baratto con il caso Regeni’

Patrick Zaki è libero: è stato rilasciato dopo la grazia concessa dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.
E’ appena uscito dall’edificio della Direzione di polizia di Nuova Mansura,

Appena liberato, dopo aver stretto la mano a un uomo della sicurezza in maglietta a righe al limitare di una serie di transenne, Patrick Zaki ha abbracciato per vari secondi la madre Hala, poi la fidanzata Reny Iskander, la sorella Marise e il padre George.

I familiari di Patrick Zaki erano in attesa davanti alla Direzione di polizia. Per lo studente e adesso laureato egiziano in studi di genere all’Università di Bologna, il governo italiano ha continuano a lavorare dietro le quinte senza mai perdere la fiducia. E la premier, Giorgia Meloni, ha voluto ringraziare il presidente egiziano per la “sua attenzione e disponibilità”.

L’ambasciatore egiziano a Roma, Bassam Rady, ha sottolineato che “l’uso da parte del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi della sua autorità costituzionale per concedere la grazia presidenziale è un apprezzamento (…) personale per la profondità e la forza delle relazioni italo-egiziane, e la rapidità della grazia ne è la migliore prova, in particolare poiché è avvenuto meno di 24 ore dopo l’emissione della sentenza definitiva”.

Nella Direzione di polizia di Nuova Mansura, Patrick Zaki non è stato rinchiuso una cella di sicurezza ma ha dormito in una stanza per gli ufficiali, ha riferito la madre del ragazzo, sottolineando che “non ci sono celle qui”.

La donna ha riferito inoltre di aver potuto visitare il figlio “il primo giorno”, quindi l’altro ieri, quello della condanna e poi non più. Avrebbe dovuto vederlo oggi ma, vista la grazia presidenziale, “ormai aspetto che esca”, ha detto.

Un poliziotto le ha rivelato che Patrick sa di essere in “grazia presidenziale”. A Nuova Mansura, sono arrivate anche la sorella Marise, la fidanzata Reny Iskander e l’amica Yousra El Klesly.

Tajani: ‘Per Zaki nessun baratto con il caso Regeni’
“Nessun baratto, nessuna trattativa sottobanco. Il governo è stato in grado di far tornare in Italia un giovane ricercatore che rischiava di stare ancora un po’ di tempo in carcere. Noi siamo riusciti a ottenere questo risultato. Poi si può dire ciò che si vuole. Siamo persone serie, non facciamo baratti di questo tipo”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Radio 24 su un presunto baratto tra la liberazione di Patrick Zaki e il caso Regeni.

Per quanto riguarda Regeni, ha aggiunto, “continueremo a chiedere che si faccia luce sulla vicenda come abbiamo sempre fatto, abbiamo messo sullo stesso piano le due questioni”.

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areatecnica@scagency.it

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