• 4 March 2024
Novak Djokovic al suo arrivo a Dubai

ESORDIO STAGIONALE A DUBAI, DEL Nr. 1 AL MONDO. IN ITALIA, INTANTO,

IL MINISTRO ITALIANO DELLO SPORT VEZZALI HA GIA’ FATTO SAPERE CHE PER LUI A ROMA NON CI SARANNO PROBLEMI, SCATENANDO POLEMICHE POLITICHE!

Il n.1 del tennis mondiale farà il suo esordio stagionale dopo il “caso Australia” e l’espulsione da quel Paese per via della sua mancata vaccinazione anti-Covid
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sono i due azzurri in gara nel “Duty Free TENNIS Championships”, ricco torneo ATP 500 dotato di un montepremi di 2.949.665 dollari che si disputa sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Il sorteggio non è stato certo troppo benigno con il 19enne di Carrara, n.57 del ranking ATP e in tabellone con una wild card, visto che è stato abbinato al primo turno al serbo Novak Djokovic, n.1 del mondo e del seeding, che fa il suo esordio stagionale dopo il “caso Australia” e l’espulsione da quel Paese per via della sua mancata vaccinazione anti-Covid.
Il 34enne di Belgrado, che ha scritto il suo nome nell’albo d’oro complessivamente cinque volte, dal 2009 al 2011, nel 2013 e nel 2020, oltre ad essere stato finalista anche nel 2015, si è aggiudicato l’unico precedente con Musetti, negli ottavi del Roland Garros 2021 quando “Nole” rimontò due set al Next Gen azzurro, poi per problemi fisici costretto al ritiro sotto 4-0 al quinto.
Sinner, n.10 del ranking mondiale e quarta testa di serie, al rientro nel circuito dopo i quarti di finale raggiunti agli Australian Open e pochi giorni dopo l’annuncio della separazione da Riccardo Piatti (il nuovo coach di Sinner è Simone Vagnozzi), esordirà contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, n.47 ATP.
Djokovic senza vaccino a Roma? Cosa dicono Galli, Bassetti, GismondoCoro di “no” alla presenza del serbo al Foro ItalicoLa presenza del serbo agli Internazionali d’Italia, in programma a Roma a maggio, è “inaccettabile” perché il tennista serbo – che ha detto no al vaccino covid – rappresenta “un pessimo esempio”.
Da Massimo Galli a Fabrizio Pregliasco, passando per Maria Rita Gismondo e Matteo Bassetti, gli esperti covid in Italia dicono no alla partecipazione di Nole al torneo di Roma.
Djokovic, come evidenziato dagli uffici della Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali può giocare al Foro Italico perché “le norme vigenti non prevedono per la pratica degli sport individuali, non di contatto e all’aperto, tra cui il tennis, l’obbligo del super Green Pass. Non si è mai parlato di concedere una deroga al tennista Nole Djokovic, ma si è solo ribadito quale sia l’attuale normativa”.
Djokovic potrà giocare Internazionali d’Italia, ecco perché”Ritengo sia inaccettabile” l’ok a Djokovic a Roma perché “il nostro Paese cos’è? Il ventre molle che dice ‘prego accomodati’? Non va bene. Dopodiché, se si vuole riconsiderare la possibilità di dare deroghe a quelli che hanno anticorpi anti-Covid acquisiti per qualsiasi motivo è un altro discorso, ma in linea di principio, e finché questo non viene codificato per tutti e non solo per il signor Djokovic, le regole di salute pubblica vanno rispettate”, dice Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Miliano.
“Credo che, al di là dei cavilli italiani” per cui il super green pass è richiesto per gli sport al chiuso e per quelli all’aperto solo se di squadra e di contatto, “sullo sport bisognerebbe avere una regola europea unica”, dice Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.
“Mi sembra veramente un assurdo – sottolinea l’esperta – il fatto che lui non si sia vaccinato e che gli diamo la possibilità di giocare, mentre dei bambini non vaccinati non possono andare in palestra a svolgere un’attività che per loro significa salute fisica e psichica. Quindi assolutamente gli negherei gli Internazionali”.
Sulla vaccinazione anti-Covid, Djokovic “è stato uno dei tanti cattivi maestri, un pessimo esempio”, specie pensando alla “responsabilità” che ha come personaggio così noto al grande pubblico. Ciò premesso, in merito alla possibilità di una sua partecipazione agli Internazionali di tennis di Roma, “se la legge lo permette, ci sta”, visto che in Italia il Super Green pass non è richiesto per gli sport individuali all’aperto, osserva Pregliasco, docente all’università Statale di Milano. “Purtroppo non c’è uniformità di regole, in un’Europa che non ha dato indicazioni omogenee. Sarebbe stata un’occasione”, che invece è stata un’occasione persa anche perché “la sanità non è materia comunitaria”.

Author

areatecnica@scagency.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *