I RIFUGI ANTI AEREO: LA PRIMA NOTTE DEI CIVILI NASCOSTI NELLE STAZIONI DELLA METRO E NEI RIFUGI!

la prima notte nei rifugi


Un aspetto della guerra drammatico, quello della disperazione e della ricerca di rifugi che possano proteggere il più possibile la vita umana.
Cittadini silenziosi che non hanno alcuna colpa per quello che stanno subendo. Bambini che non capiscono come sia possibile piombare nella paura e nell’incertezza in poche ore.
Difficile anche raggiungere alcune località per gli aiuti umanitari.
Nelle stazioni della Metro sono diverse le donne che chiedono all’Unione Europea di non abbandonarli. Le severe misure contro la Russia non aiutano a sfamarli e a proteggerli.”Lascino le loro comode poltrone e si sporchino le mani, contro questo genocidio a servizio dei più deboli e indifesi”, ha detto un’adolescente ucraina.

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