• 14 June 2024

Ash Barty ha annunciato il ritiro dal tennis Pro. La n.1 del mondo e campionessa degli ultimi Australian Open decide di appendere la racchetta al chiodo a soli 25 anni. 

L’ha fatto in una video intervista su Instagram insieme all’ex giocatrice e sua personale amica Casey Dellacqua.

L’annuncio del ritiro sul suo profilo

La Barty lascia da n.1 del tennis femminile, con i successi a Wimbledon (2021), Roland Garros (2019) e gli Australian Open. Chiude la propria carriera con 305 vittorie e 102 sconfitte (in singolare), con un prize money di 23.829.071 $

Visto il ritiro dell’australiana, Iga Swiatek diventa la nuova n.1 del mondo (anche se suo sito ufficiale WTA ancora Barty è considerata n.1).

“Oggi è un giorno difficile e pieno di emozioni per me, annuncio il mio ritiro dal tennis. Non sapevo come condividere questa notizia con voi, quindi ho chiesto alla mia buona amica @caseydellacqua di aiutarmi. Sono così grato per tutto ciò che questo sport mi ha dato, me ne vado sentendomi orgogliosa e realizzata. Grazie a tutti coloro che mi hanno supportato lungo la strada, sarò sempre grata per i ricordi per tutta la vita che abbiamo creato insieme”.

Nel video afferma di aver perso la motivazione: “Non ho più la spinta fisica, quel desiderio dentro e tutto quel che serve per sfidare me stessa ai massimi livelli. Mi sento esaurita”.

“In un certo senso non ero del tutto sicura di come avrei fatto a dire questo, ma ho pensato così tante volte alla mia vita sia professionale che personale. Ci sei stata per me”, ha detto Barty riferendosi a Casey Dellacqua, a cui ha affidato l’”onore” di rivelare questa decisione.

“E non riuscivo proprio a pensare che ci sia un modo giusto o che non ci sia un modo sbagliato. È solo il mio modo ed è perfetto per me condividerlo con te. E quindi questa è la prima volta che l’ho detto ad alta voce e sì, è difficile da dire, ma sono così felice e sono così pronta. So solo che al momento nel mio cuore, pensando a me come persona, questa è la cosa giusta”.

“Sono così grata per tutto ciò che il tennis mi ha dato, mi ha dato tutti i miei sogni possibili, ma so che è giunto il momento per me di allontanarmi e inseguire altri sogni”.

Così il presidente e CEO della WTA, Steve Simon, ha accolto l’annuncio: “Con i suoi successi nei tornei del Grande Slam, alle finals WTA e al raggiungimento dell’apice della classifica mondiale, Barty si è affermata come una delle grandi campionesse della WTA. Auguriamo ad Ash solo il meglio e sappiamo che continuerà a essere una straordinaria ambasciatrice del tennis mentre si imbarca in questo nuovo capitolo della sua vita. Ci mancherà”.

Secondo l’ex campione australiano Pat Rafter, Ash ha preso la giusta decisione. “Vuole avere una vita. Vuole vivere la vita. Il tennis fa parte del viaggio e siamo fortunati a giocarci professionalmente, anche perché paga bene, ma hai una carriera che dura solo per un certo tempo e mentre la sua carriera potrebbe essere più lunga, ha deciso che non fa per lei. Vuole sposarsi nei prossimi due anni, possibilmente avere una famiglia. Fare le cose normali che le persone fanno come andare al pub il venerdì sera per guardare il football o giocare a golf nel fine settimana. Presumo che sia il modo in cui sta pensando e sono davvero felice per lei”.

Rafter ha aggiunto che Barty probabilmente ha deciso questo anche per la fatica del continuo viaggiare per il mondo. Infatti già lo scorso anno aveva girato ben poco. “È la decisione giusta perché è la sua decisione”, continua Rafter, “Lei è davvero felice di questo. So che ha determinati obiettivi e li ha raggiunti. Ora non vuole insistere, allenarsi duramente e viaggiare. Anche il mondo è un posto diverso rispetto a qualche anno fa. Da quello che so di Ash, probabilmente ci ha pensato per un bel po’ prima di arrivare a questa decisione”.

Il mondo del tennis è rimasto di stucco, solo chi le era vicino era al corrente che fosse ad un passo dal prendere una decisione così definitiva. Il tour femminile perde la sua migliore giocatrice, quella è stata l’unica “vera” n.1 nel post Serena Williams, e non solo per le 112 settimane in cima al ranking. Barty aveva classe, talento, testa e continuità di gioco per reggere il ruolo di migliore.

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