• 14 June 2024

Lo scolaro scrive: “Signor Putin, può essere fiero di averci insegnato cosa sia la supremazia, la violenza, il non rispetto per l’essere umano”

“Fermi questo orrore che ci costringe a guardare impotenti da un mese affinché ognuno di noi torni a far volare l’aquilone della vita, della pace e della libertà”.

Si conclude così la lettera scritta da un bambino di quasi undici anni della quinta B della scuola primaria “Tommaso Morlino” di Avigliano (Potenza) al leader russo Vladimir Putin.

“Ascolti la voce di Papa Francesco: si fermi! Fermi tutti gli uomini che ha mandato a combattere prima che sia troppo tardi”, scrive ancora lo studente. “Sempre più spesso ci dicono che i bambini seguono l’esempio degli adulti. Sicuramente è così, ma se lo facessimo in questo periodo, prima ancora di capire cosa sia vivere, conosceremmo la crudeltà e la morte. Sì, signor Putin, può essere fiero di averci insegnato cosa sia la supremazia, la violenza, il non rispetto per l’essere umano.

Può essere fiero di tutto il dolore, le lacrime, la sofferenza di tanti bambini, madri, nonni e soprattutto padri che, messi in salvo i propri cari, tornano nella loro città a combattere. Famiglie spezzate, vite spezzate che non vedranno mai volare un aquilone, guardare un tramonto, meravigliarsi davanti ad un arcobaleno”.

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