• 17 April 2024

Il sole 24 ore ha redatto una lista di cinque lavori autonomi futuri in Italia grazie alle soft skills.

Queste competenze sono definite trasversali e non riguardano competenze tecniche in ambito lavorativo, ma tutte quelle competenze naturali – come si sottolinea nell’articolo del Sole 24 ore – che possono essere sfruttate in un determinato lavoro: propensione all’ascolto, al problem solving, flessibilità, e così via.

Tra i lavori autonomi il Sole 24 ore elenca il Caregiver Professionale che riguarda il prendersi cura di una persona con qualche fragilità o che non è molto autonoma. Coloro che vogliono utilizzare la propria propensione all’aiuto per l’altro e fare questo tipo di lavoro, possono seguire questa piattaforma digitale: UGO (https://hellougo.com/?gclid=EAIaIQobChMI0-O0xsu–gIV4I1oCR0mggdHEAAYASAAEgKQ5vD_BwE).

Un’altra figura è quella del Green Manager che si occupa, basandosi sulla sua esperienza e sensibilizzazione per il tema sostenibile, di creare una brand reputation per l’azienda per la quale lavora con strategie green e per valutare i rischi e gli impatti che l’azienda può avere sull’ambiente – o viceversa.

Un’altra figura è l’Artigiano Digitale che rispecchia quell’inclinazione artistica applicata al digitale attraverso progetti, prodotti, siti web, grafica e così via – Etsy è uno spazio online per condividere questo mondo.

Accanto a queste figure c’è anche quella del Growth Hacker che si occupa principalmente della promozione di un’azienda o di una start-up a livello digitale, comunicativo e di analisi dei dati. Le soft skills richieste in questo campo riguardano la grande capacità di problem solving, la meticolosità, e un’ottima capacità comunicativa.

Nella griglia suggerita c’è anche la figura del Counselor che richiede una particolare propensione all’ascolto e alla comprensione dell’altro per accompagnarlo in un percorso di riflessione e motivarlo all’azione.

Questa figura è una sorta di mental coach o motivatore che aiuta le persone a risolvere delle difficoltà e ad affrontarle, o dei conflitti di qualsiasi sorta che riguardano una relazione con la famiglia o con un partner o con se stessi. Come qualsiasi tipo di percorso che riguarda un approccio mentale con l’altra persona e di contatto emotivo in questi casi, prima di arrivare all’aiuto del prossimo, il counselor fa un percorso di autodeterminazione, di profonda analisi e di autoascolto per risolvere i suoi conflitti, comprenderne le chiavi e proseguire con i propri obiettivi e in definitiva usare questa consapevolezza raggiunta per aiutare il prossimo – ci sono anche dei corsi specialistici e professionali come l’Accademia ESTschool.

Questa è una figura emblematica, potreste chiedervi anche che tipo di differenza c’è tra il Counselor e lo psicologo perché entrambi sostengono le persone e le aiutano a risolvere i conflitti di qualsiasi tipo. Lo psicologo a livello professionale possiede una laurea in psicologia, è iscritto all’ordine degli psicologi, offre delle consulenze alle persone che hanno difficoltà, rilascia certificati e fa delle diagnosi così come le terapie. Oltre a questi aspetti, sottopone i suoi pazienti a dei test per comprendere attraverso quali modalità può curarli, cioè di cosa hanno bisogno. Non è un lavoro che si limita solo all’ascolto, in sostanza.

Il counselor, invece, come già accennato, ha affrontato un corso specifico in questo ambito, sostiene e affianca quelle persone che sono in una fase di cambiamento personale, aiuta le persone a trovare le risposte ai propri quesiti da sole, e in caso di bisogni significativi, indirizza i propri clienti ad altre persone specializzate, come per l’appunto ad uno psicologo.

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