• 2 March 2024

La nota del cardinale Zuppi sottolinea un problema ancora attuale e che si cerca di risolvere da molti anni, ovvero è come guardare al sistema scolastico tra il corpo docenti e i continui aggiornamenti istituzionali; i programmi scolastici, i metodi di insegnamento adatti, come ridurre la dispersione scolastica così come il divario tra Nord e Sud.

Tutti questi elementi favoriscono il discorso sulle problematiche della scuola e allo stesso tempo ne segnano un grosso limite dello stesso sistema scuola.

Spiega Zuppi che “la chiara descrizione del problema e le soluzioni che sono fattibili possono favorire un sistema scolastico pluralista e libero attraverso la Libertà di scelta educativa”. Dall’altra parte il cardinale propone una soluzione al divario tra Nord e Sud attraverso le scuole pubbliche paritarie che costituiscono il 4% nel Sud. Questa soluzione fa riflettere perché un buon sistema scolastico e una buona pratica scolastica non può essere colmata solo dalle scuole paritarie che altrimenti favoriscono un sistema scolastico elitario, ma da un sistema scolastico generalizzato che comprende tutti i gradi e che abbiano una spinta maggiore a partire dal grado dell’infanzia.

Da questo punto di vista “la garanzia della libertà di scelta educativa” sottolineata da Zuppi può rimarcare le scuole di Don Milani, della Montessori, di Don bosco che sono largamente proiettate sulle qualità e sulle potenzialità dei bambini, lontane da un metodo pedagogico alla Piaget – il suo metodo educativo era troppo scientifico – e poi puntare su “uomini e donne coraggiosi che con una riforma sulla libertà di scelta educativa decidano di andare nel Sud e fondare nuove scuole pubbliche paritarie” – e non solo.

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