Mosca: Italia invia uomini a Kiev. Poi la frenata ma la tensione è alta

epa10267255 Communal workers clean debris of a residential building damaged in an overnight shelling in the small city of Druzhkivka, Donetsk area, Ukraine, 26 October 2022, amid the Russian invasion. The Ukrainian army pushed Russian troops from occupied territory in the northeast of the country in a counterattack. Russian troops on 24 February entered Ukrainian territory, starting a conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis. EPA/YEVGEN HONCHARENKO

“Abbiamo le prove dell’intervento di Londra e valutiamo ulteriori passi, l’Europa non deve restare in silenzio”

Il Cremlino accusa il Regno Unito di aver ‘diretto e coordinato’ il sabotaggio al gasdotto Nord Stream.

‘I nostri servizi di intelligence hanno le prove, valuteremo la risposta’, ha detto Peskov.

Accuse che Londra respinge seccamente: ‘Fanno parte del manuale di distrazione dalla realtà usato dal Cremlino’, replica un portavoce del premier Sunak. ‘Pronti a usare il nucleare per le regioni annesse’, afferma Medvedev. ‘Non escludo’ che l’Italia abbia mandato in Ucraina uomini oltre alle armi, ha detto al canale tv Oval media l’ambasciatore Razov. L’intervista è stata rilanciata sui canali social dell’ambasciata russa a Roma. Poi la stessa ambasciata ha precisato in una nota che Razov si riferiva ‘ai cannoni e non agli uomini’.

AMBASCIATA RUSSA, ‘RAZOV PARLAVA DI CANNONI ITALIANI, NON UOMINI’

L’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov, nel corso dell’intervista rilasciata al canale televisivo OVALmedia, si riferiva al possibile invio di cannoni italiani nel Donbass, non di uomini. Lo precisa l’ambasciata russa in una nota. “Non si tratta di persone, ma di cannoni usati per bombardare Donetsk, che potrebbero essere anche di produzione italiana, ma la parte russa non ne ha certezza”, è la precisazione dell’ambasciata. “Non escludo” che l’Italia, oltre alle armi, abbia mandato in Ucraina anche uomini. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, rispondendo ad una domanda sul Donbass, in un’intervista a Oval media, a margine del Verona Eurasian Economic Forum che si è tenuto il 27-28 ottobre 2022 a Baku. L’intervista è stata rilanciata sui canali social dell’ambasciata russa a Roma.

MEDVEDEV: “PRONTI A USARE IL NUCLEARE PER LE REGIONI ANNESSE”.

“L’Occidente spinge il mondo verso una guerra globale, solo la vittoria russa è una garanzia contro la guerra mondiale”. Lo scrive Dmitri Medvedev su Telegram, aggiungendo: l’Occidente continua a ripetere che “non si può permettere alla Russia di vincere. Che significa? Se non vince la Russia, deve vincere l’Ucraina. E l’obiettivo di Kiev è il ritorno di tutti i territori che in precedenza le appartenevano. Questa è una minaccia all’esistenza stessa del nostro Stato. E rappresenta una ragione diretta per l’applicazione della clausola 19 dei Fondamenti della politica della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare”.

LE ACCUSE DEL CREMLINO A LONDRA

Precedentemente il Cremlino ha accusato il Regno Unito di aver “diretto e coordinato” il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. “I nostri servizi di intelligence dispongono di prove che suggeriscono che l’attacco è stato diretto e coordinato da specialisti militari britannici”, ha dichiarato alla stampa il portavoce Dmitry Peskov. Citato dall’agenzia Interfax, il portavoce del Cremlino ha affermato che i servizi speciali russi hanno informazioni che dimostrano come “consulenti militari britannici” abbiano diretto e coordinato anche l’attacco alla flotta russa nel Mar Nero, ed ha sostenuto che i coinvolgimenti di Londra negli attacchi nel Mar Nero e contro il Nord Stream “non passeranno inosservati, Mosca valuterà ulteriori passi”. In particolare, ha detto, la Russia conta sull’Europa affinché “non resti in silenzio” davanti alle azioni della Gran Bretagna contro la flotta russa nel Mar Nero. Secondo quanto riporta la Tass, il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, intanto, sostiene che le truppe ucraine continuano a bombardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, i punti di evacuazione e i siti di distribuzione degli aiuti umanitari. E aggiunge che le forze armate russe stanno indebolendo in modo efficace il potenziale militare dell’Ucraina colpendo le infrastrutture critiche del nemico. “Continuiamo a distruggere in modo efficace i siti delle infrastrutture militari con armi ad alta precisione e anche le strutture che hanno un impatto sulla diminuzione del potenziale militare dell’Ucraina. Allo stesso tempo, si stanno adottando tutte le misure possibili per evitare la morte di civili ucraini”, afferma Shoigu.

Le nuove accuse russe su un asserito ruolo guida britannico nell’attacco contro il gasdotto Nord Stream e nel coordinamento dei più recenti raid ucraini in Crimea fanno parte del “manuale di distrazione dalla realtà” usato dal Cremlino. Lo ha detto un portavoce del premier Rishi Sunak ribadendo la smentita di Londra rispetto alle affermazioni rimbalzate dalla Russia (che sostiene di avere prove d’intelligence).

Già ieri il ministro degli Esteri, James Cleverly, aveva rinfacciato a Mosca di essere “sempre più staccata dalla realtà” e di voler solo “distrarre l’attenzione” dai propri presunti “fallimenti sui campi di battaglia”.

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